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Il mare e’ fonte di vita, rispettiamolo!

Il mare è patrimonio comune all’intera umanità: esso è lo spazio dove maggiormente si appaga l’anelito di ciascun uomo di infinito e libertà. Quando perciò ci avviciniamo al mare per turismo, sport, ricreazione, dobbiamo costantemente ricordare di:

  • Avere il più assoluto rispetto per l’ambiente marino e le coste.

L’abbandono di rifiuti è causa certa di degrado, con la conseguenza che le nostre future vacanze, quelle dei nostri figli saranno meno belle. Ciò purtroppo è già avvenuto in alcune zone del nostro paese.

  • Evitare rumori eccessivi e molesti.

Sono il più grave limite alla libertà altrui di fruire in pace del mare e delle sue bellezze. Il rombo di un motore, soprattutto nelle vicinanze della costa, attrae l’attenzione non per evidenziare la nostra “potenza”, ma la evidente nostra maleducazione.

  • Avere sempre tanta, tanta prudenza.

IL DECALOGO DEL BAGNANTE

  • Evita di fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche.
  • Non forzare il tuo fisico anche se sei un buon nuotatore.
  • Dopo una lunga esposizione al sole, entra in acqua gradualmente, bagnando prima la nuca, l’addome e il petto. Evita assolutamente di fare il bagno se hai preso un colpo di sole.
  • Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno.
  • Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa (che indica una condizione di pericolo per i bagnanti).
  • Non fare il bagno se il mare è mosso, se spirano forti venti, se vi sono forti correnti, se l’acqua è molto fredda o se ha una temperatura molto inferiore a quella dell’ambiente.
  • Se non sai nuotare, bagnati esclusivamente in acque molto basse e sotto il controllo diretto di qualcuno che sappia nuotare molto bene.
  • Per qualsiasi informazione rivolgiti al bagnino di salvataggio in servizio presso la postazione.
  • Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare:
  • Non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato);
  • Non portare animali sulla spiaggia;
  • Non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.

IN APNEA

  • Non immergersi se non in perfette condizioni psicofisiche e se non sono passate almeno 4 ore dal pasto o due ore da uno spuntino.
  • Effettua un controllo medico specialistico periodico almeno una volta all’anno e un corso di immersione in apnea presso una scuola qualificata.
  • Non effettuare mai l’iperventilazione;
  • Immergersi sempre legato a un galleggiante segna sub (bandiera rossa con striscia diagonale bianca visibile a 300 metri) e in equilibrio idrostatico leggermente positivo.
  • Fai passare almeno tre minuti tra un apnea e un’altra per compensare il debito di ossigeno acquisito, aumentando l’intervallo con l’aumento del tempo complessivo dell’immersione.
  • Immergiti almeno con un’altra persona in modo da effettuare le apnee alternative, cosicchè il subacqueo in superficie possa controllare a vista il subacqueo in immersione.

Sott’acqua con le bombole

  • Effettua un corso di immersione con autorespiratore presso una scuola qualificata ed un controllo medico specialistico periodico (almeno una volta all’anno).
  • Programma sempre l’immersione e controlla sempre le attrezzature e la pressione delle bombole prima di ogni immersione.
  • Indossa sempre il profondimetro, l’orologio, il regolo di decompressione, il coltello, il giubbetto di assetto variabile.
  • Adotta in immersione le corrette tecniche di respirazione non trattenere mai il respiro, specialmente in risalita.
  • Evita di effettuare la seconda immersione prima che siano passate 12 ore dalla precedente.
  • Risali sempre rispettando le tappe di decompressione indicate dalle tabelle. Adotta comunque l’abitudine di effettuare un ulteriore tappa di qualche minuto a 5 metri.
  • Non allontanarti più di 50 metri dalla bandiera di segnalazione.
  • Immergiti sempre con un compagno (senza perdersi mai di vista; possibilmente collegandoti a lui con una sagola ) e usa sempre il galleggiante segna sub.

Se è presente un mezzo nautico di appoggio, su tale mezzo deve essere issata la bandiera di segnalazione e deve essere presente a hordo almeno una persona pronta ad intervenire.

Pesca subacquea sportiva

La pesca subacquea sportiva puo essere effettuata solo nelle ore diurne e senza l’uso di apparecchi ausiliari di respirazione nel rispetto dei seguenti limiti:

  • oltre 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti;
  • ad almeno 100 metri dalle reti da posta;
  • non transitare in zone frequentate da bagnanti con l’arma subacquea carica;
  • E’ obbligatorio segnalare la propria posizione con un galleggiante provvisto di una bandiera rossa con striscia diagonale bianca; se è presente un mezzo nautico di appoggio, la bandiera va issata su quest’ultimo;
  • Il subacqueo non si deve allontanare oltre i 50 metri dalla bandiera segnaletica;
  • E’ vietato raccogliere corallo, molluschi e crostacei e stelle marine.
  • Per effettuare la pesca subacquea con il fucile e necessario avere almeno 16 anni di età.

Pesca sportiva

La pesca sportiva, con qualsiasi tipo di attrezzo, è vietata sulle spiagge tra le ore 09:00 e le ore 19:00.

 

Consigli e suggerimenti al diportisti

Suggerimenti di carattere generale rivolti a tutti i diportisti nautici. Perché l’attività di diporto resti comunque una forma di divertimento, un piacevole passatempo o il modo di trascorrere una vacanza, evitando che l’imprudenza trasformi ciò in tragedia, si suggerisce di:

Si ricordi che i bollettini meteo sono trasmessi dalla RAI (il bollettino del mare è trasmesso dalle stazioni radiofoniche della RAI) e sulle stazioni costiere P.T. radio (il lancio dei bollettini “meteomar” avviene per radiotelefono sul canale 26 VHF/FM). Le suddette stazioni radio PT. provvedono anche alla diffusione degli Avvisi ai Naviganti di sicurezza. La diffusione degli avvisi e del Meteomar vengono preannunciati sul canale 16 VHF (pan a 156.800 MHZ).

  • Il Comandante/Conduttore dell’unità da diporto è il responsabile di bordo: prima di intraprendere un viaggio deve assicurarsi che il proprio mezzo sia in ottimo stato di navigabilità;
  • Accertarsi sempre, prima di uscita in mare, dell’efficienza del proprio mezzo nautico, dell’esistenza a bordo di tutte le dotazioni di sicurezza previste e che la quantità di carburante sia sufficiente a garantire anche il rientro;
  • Provvedere perché ci sia sempre a terra, qualcuno che sia a conoscenza dell’uscita in mare, della destinazione, della ora di previsto arrrivo/rientro: in caso di attracco in zona diversa da quella prevista, avvisare sempre e ciò per evitare che ingiustificati allarmismi da parte di chi aspetta a terra causino l’inutile avvio delle operazioni di ricerca da parte dei mezzi della Guardia Costiera;
  • Non navigare nelle zone frequentate dai bagnanti;
  • Regolare la velocità della propria imbarcazione in base alle condizioni del mare e della densità del traffico in zona;
  • In mare rispettare sempre le regole per evitare gli abbordi in mare;
  • Portare il proprio aiuto, ai limiti delle proprie possibilità, a chiunque ne abbia bisogno, assistendo fino all’arrivo dei soccorsi;Non abbandonare mai il proprio mezzo nautico, a meno che non stia colando a picco;
  • In caso di mare agitato, assicurarsi che i mezzi di salvataggio/sicurezza siano a portata di mano: far indossare le cinture di salvataggio/salvagenti a tutti i presenti a bordo;
  • Controllare sempre l’efficienza delle dotazioni di sicurezza, tenendo bene a mente il posto dove sono sistemate (razzi di soccorso, estintori, salvagenti, etc..) e ricordarsi di tenerle sempre all’asciutto;
  • Non navigare sotto riva quando il mare proviene dal largo e ciò per evitare che l’unità possa essere sottoposta alla violenza dei marosi; in tal caso tenersi più lontano dalla Costa e ridurre la velocità prendendo il mare a “mascone o giardinetto”.
  • Non farsi mai scrupolo di segnalare, per radiotelefono, con il “CB”, a braccia, usando i razzi etc., la propria difficoltà;
  • La gente di mare, e particolarmente i pescatori del luogo, sono sempre disposti con la loro esperienza, a portare il proprio aiuto e comunque a dare preziosi consigli sulle caratteristiche meteomarine locali, sulle rotte più sicure etc.;
  • Evitare di esporsi a capo scoperto, al sole, per lunghi periodi rischiando l’insolazione;
  • Non navigare a meno di 100 mt. dai galleggianti o unità che segnalano la presenza di operatori subacquei.

 

NUMERO BLU

E’ attivo, su tutto il territorio nazionale, il numero di emergenza gratuito “1530” tramite quale si possono segnalare alle Capitanerie di Porto le situazioni di pericolo verificatesi in mare.

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